Le dolci colline

                                            Country Residence and Apartments in Umbria

Come arrivare



IN AEREO
Aeroporto Regionale Umbro "S. Egidio"
a circa 17 Km da "Le dolci colline". Autonoleggi in aeroporto. Seguire le indicazioni per Sant'Egidio, Ripa, Valfabbrica, Poggio San Dionisio. Auto o Bus navetta disponibile su richiesta

IN AUTOMOBILE
Autostrada del Sole A1
Per chi proviene da Nord, a circa 80 Km da "Le dolci colline", uscita di "Valdichiana", prendere il raccordo A1 - Perugia, E45 direzione Cesena, uscita "Ancona", attraversare l'abitato di Pianello, Valfabbrica, Poggio San Dionisio. Per chi proviene da Sud, a circa 114 Km da "Le dolci colline", uscita di "Orte", prendere il raccordo per Terni, prendere la E45 direzione Cesena, uscita "Ancona", attraversare l'abitato di Pianello, Valfabbrica, Poggio San Dionisio, cartello fine paese proseguire per 700 metri, strada bianca a sinistra, proseguire per 800 metri seguendo il percorso segnalato fino all'agriturismo

Superstrada Orte-Ravenna E45 Attraversa longitudinalmente tutta l'Umbria da San Giustino a Terni: uscita "Ancona", attraversare l'abitato di Pianello, Valfabbrica, Poggio San Dionisio, cartello fine paese proseguire per 700 metri, strada bianca a sinistra, proseguire per 800 metri seguendo il percorso segnalato fino all'agriturismo

Autostrada Adriatica A14 Per chi proviene da Nord, a circa 100 Km da "Le dolci colline", uscita di "Ancona Nord - Falconara", prendere la E55 in direzione Jesi - Fabriano, proseguire per Perugia. Per chi proviene da Sud, a circa 140 km da "Le dolci colline", uscita "Civitanova Marche", prendere la superstrada Civitanova - Foligno in direzione Foligno, poi proseguire per Perugia, prendere la E45 direzione Cesena, uscita "Ancona", attraversare l'abitato di Pianello, Valfabbrica, Poggio San Dionisio, cartello fine paese proseguire per 700 metri, strada bianca a sinistra, proseguire per 800 metri seguendo il percorso segnalato fino all'agriturismo 

IN TRENO
Per chi proviene dal Nord
linee Firenze - Terontola - Passignano sul Trasimeno -  Perugia_Ponte San Giovanni

Per chi proviene dal Sud linee Roma - Terni - Orte - Foligno - Assisi - Ponte San Giovanni

Per chi proviene dall'Adriatico linee Ancona-Fossato di Vico - Foligno - Assisi - Ponte San Giovanni

IN AUTOBUS

Collegamenti giornalieri  fra Perugia e le principali città italiane (Roma, Firenze, Napoli, Milano). Contattare il nostro link prenotazioni 

Cenni Storici

L'Umbria deve il suo nome agli Umbri, antichissimo popolo italico che l'abitava e che dovette lottare con gli Etruschi, i quali s'impadronirono di terre e città: ma, vinti gli Etruschi dai Romani, l'Umbria passò sotto il dominio di questi (307 a.C.) e divenne una delle principali regioni dell'Italia Centrale. Comprendeva a Nord Ovest il paese dei Casuentini (Casentino) era limitata ad Ovest dal Tevere fra Tifernum (CIttà di Castello) e Otriculum (Otricoli), confinava ad Est col paese dei Sabini, col Piceno e con l'Adriatico tra i due fiumi Aesis (Esino) e Rubicone, ed era attraversata dalla via consolare Flaminia. Caduto l'impero il suo territorio si restrinse fra il Tevere, la Nera  e l'Appennino, formando la maggior parte del Ducato di Spoleto. Nel Medioevo passò sotto diverse dominazioni (i Visconti, il Re di Napoli, Braccio Fortebraccio da Montone) e fu travagliata dalle lotte fra le più potenti famiglie (Oddi e Baglioni) tuttavia in questo periodo rifulse per l'impulso dato alle arti con le sue scuole di architettura, scultura e pittura, le quali lasciarono splendidi monumenti in quasi tutti i maggiori centri della regione. Venne poi incorporata allo stato pontificio e ne seguì le vicende fino al 1860, quando passò aggregata  al Regno d'Italia come compartimento. La 2^ guerra mondiale investì l'Umbria nell'estate del 1944, ma non vi ebbero luogo grandi combattimenti: in particolare Terni e Foligno vennero duramente colpite nei loro edifici e monumenti, fu bombardato l'Aeroporto di Sant'Egidio e furono fatti saltare i ponti sul Tevere ai piedi di Perugia.

Struttura Fisica

L'Umbria è una regione in prevalenza montuosa e collinosa: nella zona di levante si innalza l'Appennino Umbro-Marchigiano, culminante a Sud-Est nei m. 2476 del Monte Vettore, nel Parco dei Sibillini, dalla cui parte settentrionale e centrale si staccano, in corrispondenza dei nodi dei monti Nerone e Pennino, rami secondari digradanti in colli e poggi, fra i quali si aprono conche e valli irrigate e bene coltivate. La catena dell'Appennino Umbro-Marchigiano è rotta da facili passaggi (Valico di Fossato (m. 740), Bocca Serriola (m. 730)), che mettono in comunicazione l'Umbria con le Marche. L'Alpe di Catenaia che termina nell'Umbria, s'incurva alla sua estremità e racchiude nel Nord Ovest della regione, con le ultime propaggini, il bacino del Lago Trasimeno. Dell'Umbria, infine, fa parte un lembo dei monti Sabini fra la Nera ed il Tevere. Tra le conche, una volta tutte occupate da laghi, ricordiamo quelle di: Terni, attraversata dalla Nera dopo che vi è confluito il Velino; di Foligno (la maggiore), chiusa dal contrafforte di Torre Maggiore e irrigata dal Topino, Marroggia e Clitunno che si raccolgono tutti nel Chiascio; di Spoleto; del Trasimeno, in gran parte occupata dal Lago, la meno popolata delle conche umbre. Il clima si avvicina al tipo continentale. L'Umbria è attraversata per 210 Km dal Tevere umbro per gran parte del suo corso, ma che ha le sue sorgenti più a Nord e vi entra presso Sansepolcro (Toscana), riceve a destra il Néstore e il Paglia, a sinistra il Chiascio e la Nera, arricchita dal Velino, che precipita nel bacino di Terni da un soglio alto 160 m., formando le famose Cascate delle Marmore. L'Umbria è costituita da due province, Perugia e Terni, che prendono il nome dalle principali città della Regione. Perugià è il capoluogo dell'Umbria.

Etnografia e Folklore

Corsa dei CeriNumerosissimi i riti popolari e le forme tradizionali, in genere legati alla superstizione, ed ancora conservatisi, specialmente nelle zone di campagna. Tra le feste più caratteristiche è la "Corsa dei Ceri" che si tiene a Gubbio il 15 maggio di ogni anno; nota festa di carattere religioso è il "Perdono d'Assisi", celebrato annualmente in questa città il 1 e 2 agosto. La kermesse musicale Umbria Jazz, che si svolge a Luglio, si pone ai vertici mondiali per presenza di artisti, appassionati e suggestioni. Potete trovare molti suggerimenti per escursioni a tema folkloristico nella sezione ITINERARI

Dialetti

Sono strettamente collegati con quelli della zona laziale-marchigiana, presentando alcuni fenomeni (metafonesi di i ed u finali ed assimilazione di nd e mb in nn e mm) tipici delle parlate dell'Italia centro-meridionale. Fenomeni particolari sono la trasformazione dei nessi ng e mbj in gn e l'assimilazione di ld in ll. I dialetti umbri dei comuni settentrionali risentono l'influenza emiliana e romagnola, mentre a sud si estendono assai profondamente, comprendendo anche la zona di L'Aquila.

Letteratura

Caratteristica della letteratura dialettale umbra è, nei secoli XIII-XIV la lauda, originaria della zona, sia nella sua forma lirica sia in forma drammatica. Non si hanno poi scritti dialettali di particolare interesse, almeno sino al secolo scorso, quando si trattò soprattutto di attività erudita. Di maggiore interesse quindi le poesie popolari conservatesi attraverso i secoli nelle campagne; se ne hanno di carattere profano (ottobrale di Monteluco ed i diversi tipi di canti amorosi), sacro ed anche cavalleresco, con interessanti leggende locali, quali quelle della Santa Spina, del Lago Trasimeno, del Tesoro di Annibale e della Cascata delle Marmore. Larga la varietà delle forme metriche.

Musica

In questa regione tenacemente attaccata alle tradizioni, sono ancora abbondanti le espressioni di musica popolare, ma di gran parte di esse non è stata ancora fatta una organica e completa raccolta. Gli argomenti, tratti dalla vita quotidiana di queste semplici e schiette popolazioni, rispecchiano da un lato il forte sentimento religioso e dall'altro lo sfogo a canti di gioia campestre: così, accanto ad un gran numero di cantici religiosi in lode delle persone della SS. Trinità e di molti santi patroni, canti morali e sentenziosi, si hanno liriche propriamente amorose, canzoni scherzose e mordaci, litigi e contrasti. Numerose e varie sono le forme metriche, dove ricorrono più spesso canzoni, ballate, strambotti, rispetti, filastrocche, ninne-nanne, scioglilingue e indovinelli.

Arte

Ricchissima la produzione artistica etrusca: la presenza di Roma si riscontra in Umbria negli avanzi, in parte ben conservati, di edifici pubblici. Spoleto soprattutto, col tempio, il teatro ed il ponte di età romana, mantenne più a lungo la tradizione antica che si trasformò poi nelle architetture paleocristiane della basilica di San Salvatore e del tempietto del Clitunno. Numerose le tracce di architettura religiosa medioevale, con avanzi di affreschi e di mosaici; assai ricca e largamente diffusa la produzione romanica, cui più tardi si sovrapposero organicamente elementi gotici. Nel '300 accanto agli edifici sacri sorgono i primi palazzi pubblici. Interessanti le altri attività artistiche, la scultura in legno, ma specialmente la pittura che viene ad assumere importanza straordinaria in seguito ai fondamentali cicli affrescati dai maggiori artisti del '200 e del '300 nelle basiliche francescane di Assisi. L'influenza di questi pittori, e di Giotto e dei Senesi specialmente, fu assai grande nello sviluppo dell'arte umbra almeno sino all'inizio del '400. Le maggiori chiese dell'Umbria conservano tuttora tracce dell'arte dei pittori locali e di quelli della vicina Toscana: tra i primi basterà ricordare il Perugino ed il PInturicchio. Da citare anche l'attività degli architetti provenienti dalla Toscana, dalla Lombardia e dal Veneto; assai larga l'influenza del Fioravanti e, più tardi, del Laurana, di Francesco di Giorgio e del Bramante. Più scarsa l'importanza della scultura rinascimentale umbra con i non numerosi esempi di Agostino di Duccio, dei Della Robbia e di artisti minori. Di non grande interesse i nomi degli artisti umbri dei secoli successivi, sebbene ancora abbiano operato in questa regione pittori ed architetti di indubbio valore. Nel campo delle arti minori è da ricordare la notevole produzione di maiolica (Orvieto, Gubbio, Gualdo Tadino, ma soprattutto Deruta), la miniatura, l'oreficeria, il ricamo e l'intaglio e l'intarsio del legno

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Informazioni pratiche

BANCHE

Unicredit - Via Roma, 100 - Valfabbrica - Tel. 075.901 117

Banca Toscana - Via Roma, 51 - Valfabbrica - Tel. 075.902 90 01

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Orario di apertura: 8.20-13.20/14.30-15.30 * Chiuse sabato, domenica, giorni festivi

FARMACIE

Farmacia Pagliacci - Via G. Mameli, 57 - Valfabbrica - Tel. 075.901 158

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